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TRAINA CON IL CALAMARO VIVO

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1 TRAINA CON IL CALAMARO VIVO il Mer Ott 20, 2010 11:57 am

eugenio

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Admin
Admin
La traina al Dentice (Dentex dentex) col vivo credo sia quella più entusiasmante nel suo genere per il semplice motivo che il combattimento è da subito una gara di forza tra il pesce e il pescatore, il tutto succede nel giro di qualche minuto, infatti il Dentice quando mangia non ci regala nulla, puntando di forza verso il fondo, possiamo paragonarlo ad un treno in corsa al contrario della Ricciola che dopo qualche minuto dall'allamata si scatena in fughe da panico dandoci così il tempo di registrare al meglio la frizione e poter fare un relativamente tranquillo tira e molla. Col dentice diventa un problema gestire la prima fuga perchè il cicalino della frizione ci ipnotizza col suo canto e velocità, se calcoliamo uno strike a 35 metri di fondo il tempo a noi necessario per prendere la canna in mano, ferrare, ma sopratutto svegliarsi dallo shock post strike, a quel punto lui avra già preso almeno altri 35 metri di lenza ,cosi da trovarci in un fondale di 35 metri con 70 metri di lenza a mare, a quel punto gli basterà venirci incontro e inesorabilmente troverà uno scoglio dove tagliare la nostra lenza. Tutto questo diventa più gestibile con l'esperienza e freddezza nel gestire lo strike, cominceremo col tarare la frizione con cura in modo da non cedere troppo filo e non spezzare la lenza se troppo chiusa, consiglio di tarare il preset con la bilancia riducendo del 30% sul carico di rottura della lenza da noi utilizzata uno 0.50 andrà bene. La canna potete sceglierla tra le STEND-UP o le TROLLING per cominciare un 20 lb sarà più che sufficiente poi si potrà scendere a 12 lb, vanno bene sia con carrucole che con anelli, le carrucole facilitano lo scorrimento del filo ed il recupero rendendolo molto morbido ma hanno l'inconveniente del puntale di solito molto stretto impedendo a volte il passaggio dela girella o costringendoci a girelle molto piccole col rischio che cedano. Gli anelli non hanno il problema della girella ma dovranno essere di ottima qualita, non devono fare attrito sul filo in tensione o non intaccarsi, nel caso si utilizzi il multifibre causa la rottura dovra essere tutto di ottima qualità, io consiglio di acquistare magari solo un canna e un mulinello anch'esso del 20 con frizione a leva molto robusto una buona maniglia che ci permetta un'ottima impugnatura, spendendo qualche € in più il tutto ci sarà ripagato dalla loro efficienza. Ora per gli ami ne esistono di diversi modelli in commercio io personalmente uso i SAKAI e i CARSON 2/0,il piombo guardiano da gr 750 lungo circa 2 metri, se il piombo tocca su qualche scoglio è un bene perche farà incuriosire il pesce che andra a vedere di che si tratta e incontrerà il nostro Calamaro, per l'armatura nei dettagli allego disegno.

così anche per l'innesco.

La velocità di traina non dovrà superare la velocita di 1.5 nodi altrimenti il calamaro comincierà a girare causando imbrogli fastidiosissimi, durante il recupero la barca dovrà stare sempre in movimento alla velocità di traina per tenere la lenza sempre in tensione. Ora non resta che cercare il pesce, io studio moltissimo le carte nautiche, si possono trovare scogli,secche e batimetriche l'una vicina all'altra, chiaramente parliamo di 50 metri,il fondale dovrà avere roccia e anfratti dove lui ama nascondersi e stare in agguato,salti di batimetriche molto pronunciati causano correnti con traffico di mangianza,secche isolate anche in profondità non superiori ai 100 metri non facili da gestire trainando,io quando mi capita di trovarmi nei negozi di nautica guardo sempre le carte nautiche e chiedo anche le carte da pesca,possibilmente quelle antiche, ci si trova sempre qualcosa, mi guardo la Latitudine e Longitudine per poi memorizzarli sul GPS e controllandoli, a volte si trovano scogli molto interessanti.In barca non dovra mai mancare un guadino dalla bocca ampia per facilitare il recupero.Il GPS ci sevirà per memorizzare il punto di cattura per riprovarci in seguito, in quanto dove se ne prende uno ci stanno anche gli altri,lo scandaglio ci segnalerà oltre agli scogli la mangianza e l'eventuale predatore,consiglio al rientro di scandagliare il fondale memorizzando sul gps gli eventuali spot da provare in seguito.Allego il video di una cattura di Dentice dove si può notare la posizione corretta della canna nel recupero con relativo pompaggio.




Sandalu

http://www.italianseaanglers.it

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