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TRAINA AL CALAMARO

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1 TRAINA AL CALAMARO il Mer Ott 20, 2010 12:00 pm

eugenio

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Admin
Admin
In questo articolo parlerò di una vecchia tecnica per la cattura dei calamari, ora si pratica la traina ai calamari con artificiali e canne molto leggere e sensibili. La tecnica in questione viene praticata nei mesi invernali quando i cefalopodi si avvicinano a terra. Questa tecnica viene praticata principalmente nei bassi fondali che variano dai 15 metri sino a scendere a pochi metri d'acqua,i posti più indicati per la cattura dei calamari sono quelli con fondali misti di poseidonia e roccia e sabbia,ottimi i moli esterni dei porti che presentano un buon punto di ritrovo per i pesci minori come latterini.o mangiatutto che attirati dalla luce dei lampioni contribuiscono a stimolare il cefalopode attratto sia dalla luce che dall'esca. E molto inportande dove posizionarsi mai sotto la luce diretta il calamaro non attacherà l'esca perchè diventerebbe lui un'esca per i predatori se entrasse nel fascio di luce che lo renderebbe visibile a distanza,ma si manterrà sempre all'esterno del cerchio di luce ed è lì che noi lanceremo la nostra esca naturalmete se la pratichiamo da terra, mentre in barca passeremo con la traina al limite della porta del fascio luminoso. La costruzione della totanara è molto semplice servono una spugnetta o coroncina per totanara quella delle foto e di misura piccola meglio una leggermente più grande e con le punte più aperte,un ramo di ulivo i succhioni o polloni che crescono alla base degli alberi se si tagliano per tempo e ancora meglio ne gioverebbe la gallegiabilità in quanto il legno sarebbe secco. Io per comodità nelle foto uso un cimino di canna ma rende perfettamente l'idea.Taglieremo il legno alla misura di 25/30 cm assicurandici che sia conico e di spessore più grosso del foro della spugnetta.

inseriamo la spugnetta dalla parte più sottile del legno e la facciamo scorrere verso il basso

la spugnetta si fermerà appena il legno raggiunge le dimensioni del foro

a questo punto dovremo forzare la spugnetta in modo che non scorra o torni indietro bastrerà poca pressione facendo attenzione a non pungerci. Ora sulla punta del legno con un trapano pratichiamo un forellino dove fisseremo la lenza,il legno dovra essere appuntito per facilitare l'inserimento dell'esca lungo l'asticina che naturalmente sarà una sarda intera che potremo fissare con del normale filo o qualche giro di lenza,o per i più esigenti possiamo praticare col trapano dei forellini sul legno dove inseriremo dei fermi in filo di ferro per bloccare la sarda. Il sistrema di pesca dall barca e la classica traina a calamari una lenza madre dello 0.60 con uno 0,30/35 come terminale di circa due metri,il fluoro non è indispensabile visto che è una pesca che si pratica di notte.Da terra utilizeremo canne leggere possono andar bene quelle da spinning considerando che il peso della sardina non è molto elevato e non occorrono lunghi lanci, come nylon uno 0.30 in bobina e un terminale 0.25 sono sufficenti,possono sembrare esagerati ma non di raro si sono verificati attacchi di cuda che puntualmente vanno via per la mancanza di ardiglione nelle totanare. La velocita di traina sarà di 1.5 o 2 nodi.
Alcune foto di calamari






Sandalu

http://www.italianseaanglers.it

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