Come da regolamento, si avvisano gli utenti che non hanno fatto la presentazione e non hanno mai postato sul forum (0 Post), che trascorsi 60 giorni dall'iscrizione verrà cancellato loro l'account. Gli utenti inattivi da più di 90 giorni verranno cancellati dal forum.

Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

TRADUCI IL FORUM
 

Accedi

Ho dimenticato la password



Ultimi argomenti
» Consigli tecnici
Mer Ago 13, 2014 6:53 am Da jadran

» Salve a tutti
Dom Ago 10, 2014 9:38 am Da ultimo89

» eccomi
Gio Lug 10, 2014 7:22 am Da jadran

» gimmy105
Mar Ago 06, 2013 8:40 pm Da eugenio

» ciao a tutti, mi presento
Mer Mag 01, 2013 9:18 am Da jadran

» Teleferica
Gio Apr 11, 2013 12:50 pm Da corven

» eccomi
Mar Apr 09, 2013 5:38 am Da jadran

» Attrezzatura ex-novo
Gio Mar 28, 2013 10:59 am Da corven

» Terminale genovese
Lun Mar 25, 2013 1:47 pm Da eugenio

LA LUNA OGGI

CURRENT MOON

Non sei connesso Connettiti o registrati

PALAMITO CON CORDINO

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1 PALAMITO CON CORDINO il Mer Ott 20, 2010 12:22 pm

eugenio

avatar
Admin
Admin
Come ogni anno, cerco di affinare sempre di più la tecnica del palamito e, dopo diverse prove e consigli, sono arrivato alla conclusione che ognuno pesca con i propri metodi e le proprie convinzioni.
Partendo da questa considerazione, voglio mostrarvi il mio lavoro affinché ognuno di noi, amanti di questa tecnica, possa liberarsi di opinioni comuni che a volte limitano l’estro e la fantasia, cosa irrinunciabile per chi và a pesca.
Per chi si affaccia a questa tecnica, la prima difficoltà è sicuramente gestire il nylon, e tante volte ho sentito da amici:
Lasciamo perdere proprio per questo motivo.
La mia esperienza in merito, mi ha fatto cambiare idea su tante opinioni ascoltate, e vi posso assicurare che, anche con il cordino, il palamito pesca senza problemi orate, saraghi, pagelli, dentici e tante altre specie di pinnuti.
Sicuramente darà meno risultati in termini di catture, ma visto che esiste un’etica, oltre che ad una legge, che ci permettono di prendere un massimo di 5 kg per uscita, perché voler strafare?
Quindi, passando alla pratica, ho montato su un cordino dello spessore di mm1,5 braccioli dello 0,30 in nylon, con una lunghezza di 1,70mt, distanti fra loro 8 metri.
Chiaramente il primo bracciolo, come l’ultimo, viene montato con un margine di almeno 20/25 metri dall’inizio del palamito, in modo da dare il tempo necessario, quando si cala, per le operazioni di legatura al pedagno di ferma.




Passando agli ami, 50 in totale, preferisco montare i mustad in acciaio misura 4 con occhiello, di quelli con gambo storto, in modo che il pesce, una volta allamato, abbia meno possibilità di andar via, ma questo è legato strettamente alla taglia dei pesci che si vuole insidiare e che soprattutto sono presenti nella vostra zona di pesca.

Molto semplice è la costruzione delle boe di segnalazione, oppure si possono acquistare in rete già pronte.
Ma come innescarlo, e con che esca?
L’operazione vincente è riuscire capire, nello spot in cui pescate, cosa mangiano le prede presenti.
Cosa mangiano i pesci del luogo ?
Ci sono cozze? Molluschi ?
Sicuramente riuscire a capire cosa trovano in natura farà la differenza, ma se non si è a conoscenza di questa informazione, allora si dovrà andare per tentativi: La sarda è l’esca principe, ma anche Bibi, Cannolicchi, Cappellotti, Gamberi, Patelle, Cozze, Ricci, tutto può fare la differenza.
Il palamito preso in questione, viene calato a basse profondità, dai 15 ai 30mt, sempre cercando di stare sul confine fra gli scogli e la sabbia, o fra le chiazze di sabbia aperta e le alghe, in modo tale da facilitarne il recupero. Accorgimento molto importante è calarlo sempre trasversalmente alla costa, in modo tale da abbracciare diverse profondità e mai in parallelo.
Si calerà, a secondo del pesce che si vuole insidiare, in orari diversi:
L’orata, a sole alto, mi ha dato tante soddisfazioni. E’ anche vero che dall’alba comincia a muoversi e a mangiare, questo per dirvi che niente è sicuro nella pesca, tutto è imprevedibile.
Spero di avervi dato un’altra finestra di lettura per questa tecnica di pesca che molti considerano distruttiva ma che, a mio modestissimo parere, non lo è se fatta con coscienza e rispetto per quello che è quel meraviglioso mondo a cui noi tutti teniamo. IL MARE.


Jadran

http://www.italianseaanglers.it

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum